Emanuele

Questa è la storia della nascita di mio figlio, scritta da me ed immaginata dal suo punto di vista, dai suoi occhi, dal suo cuore.
Un ricordo scritto che voglio conservare così che anche lui possa leggerlo quando sarà in grado di leggere e di capire.
Non so cosa ne penserà e se gli piacerà però mesi fa ho avuto un’ispirazione e come sempre ho sentito il bisogno di scrivere per immortalare pensieri ed emozioni affinchè siano più eterni di noi.

 

Emanuele

Mi chiamo Emanuele e sono nato in un pomeriggio di Gennaio.
Quel giorno faceva freddo e la mamma, in sala parto per il travaglio, guardando verso la finestra, ha finalmente visto brillare il sole.
Dopo alcuni uggiosi giorni di pioggia infatti ricorda di aver sorriso pensando che quello sarebbe stato un giorno indimenticabile perchè io sarei stato il suo nuovo Sole.

Io non ricordo molto solo che ad un certo punto lei ha iniziato a lamentarsi, sembrava stesse male, la sua pancia ha iniziato a stringersi e dilatarsi intorno al mio corpicino e lontano lontano ho iniziato a vedere una piccola luce…

Pian piano quei movimenti sono diventati piu’ frequenti ed intensi. Io ho iniziato a scivolare dal mio guscio e all’improvviso, spinto con forza verso quella luce accecante ho chiuso gli occhi e quasi mi è mancato il fiato..
Ero venuto al mondo!
Solo allora ho capito che la mamma si stava lamentando perchè mi stava dando alla luce.

Ad un tratto qualcosa mi ha colpito ed io ho spalancato la bocca d’istinto…ne è uscito uno strano ed acuto suono.
Era la mia voce ma io non l’avevo mai sentita prima di allora.
Sono stato preso, maneggiato, toccato ed infine poggiato su qualcosa di morbido, ho provato ad aprire gli occhi ancora confusi dalla luce e l’ho vista…l’ho riconosciuta subito, era la mia Mamma che mi sorrideva e mi salutava!!

Dopo nove lunghi mesi, cullato dal suo tenero e rassicurante grembo materno, finalmente potevo vederla.
Non riuscivo a distinguerla nitidamente, ma ho riconosciuto subito la sua voce quando mi ha salutato ed il suo tocco quando mi ha accarezzato così come faceva quando ero nel suo pancione.

Il nostro è stato amore a prima vista, guardandoci l’un l’altra per quei brevi ed intensi istanti, ci siamo detti “Ti Amo” senza parlare.

Poi sono stato allontanato e poggiato in un posticino piccolo e caldo ma ho portato con me il suo profumo certo che l’avrei rivista molto presto…
Da allora tutte le notti lei mi ha nutrito, anche quando sfinita nel cuore della notte si alzava per allattarmi, io sentivo che mi amava.

Ancora oggi, tutte le mattine, al mio risveglio la Mamma mi accoglie con caldi baci ed un affettuoso sorriso…….sorridere è stata la prima cosa che mi ha insegnato ed io non ho più smesso ;)

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