La Nonna di Cappuccetto Rosso…

Tutti/e conosciamo la fiaba di Cappuccetto Rosso perciò anche io ho finito per raccontarla a Pulcio quando la sera lo metto a letto…

Il bello però è che lui non mi chiede la storia di Cappuccetto Rosso ma dice:”mammà!….nonna..” traduzione letteraria:”Mamma mi racconti la storia della NONNA di cappuccetto rosso?”

Eh sì perché per lui il soggetto della storia non è quella dolce ed avventurosa bambina dal cappuccetto rosso che imbraccia il suo cestello ma bensì la nonna che mezza moribonda a letto sta lì ad aspettarla pazientemente.

Non so il perché gli sia rimasta impressa questa anziana signora piuttosto che una piccola bambina ma di fatto è così. Forse facendo un pò di psicologia spicciola sarà perché le sue due nonne sono figure per lui altrettanto presenti ed importanti mentre di bambine intorno ne ha poche??
Eppure al nido è pieno di bambine che sono sue amichette….anche se lui non sempre le considera tali.

C’è Amma, Anna e ‘Ndà che in qualche modo gli fanno il filo, a volte addirittura lo inseguono per baciarlo e lui fa lo scontroso e a momenti le schiaffeggia…che cialtrone!
Comunque a Pulcio piace la storia della Nonna di cappuccetto rosso, la bambina c’è o non c’è è quasi indifferente, è una presenza di contorno, come il cacciatore ed il lupo pancione.

Perciò io gliela racconto più o meno così….

Tanto tempo fa in un paesello piccino viveva una bambina di nome Cappuccetto Rosso, la piccola aveva una nonna che abitava nel bosco che si era ammalata ed aveva la febbre.

Cappuccetto allora decide di andarla a trovare per portargli un pò di minestra, del brodo di pollo, delle verdure, frutta, dolci (ammazza nonna ma quanto magni?????) e ovviamente delle medicine così che la nonna una volta guarita avrebbe di nuovo giocato con lei.

Cammina cammina, Cappuccetto incontra alcuni amichetti del bosco: farfalline, coccinelle, lumachine e api, poi ancora uccellini, scoiattoli, volpi, coniglietti, cerbiatti e tanti altri ancora (ma sto bosco è più abitato di un condominio di periferia!!!!)

Arrivata quasi a casa della NONNA, Cappuccetto incontra il cacciatore buono che le dice:”Cappuccetto dove vai tutta sola soletta nel bosco??” e lei risponde:”Cacciatore vado dalla nonnetta che è malata, le porto un pò di cibo e le medicine così potremo giocare di nuovo insieme”.

E il cacciatore insistente:”oh dolce bambina, ma guarda che nel bosco c’è il lupetto cattivo che se non stai attenta di mangia in un sol boccone e ti butta nel suo pancione” (ottima didattica educativa non c’è che dire).

Al che Cappuccetto risponde (spavalda):”Grazie cacciatore farò attenzione e se avrò bisogno ti chiamerò” , “ma certo Cappuccetto, tu urla, strilla e fai un gran rumore ed io verrò a salvarti” conclude il cacciatore.

La piccola bambina a questo punto un pò spaventata (direi che è il minimo dopo l’incontro col cacciatore) arrivata a casa della NONNA fa un giro di perlustrazione e alla fine bussa…

“Chi è???” risponde una voce dalla casa.

“NONNA sono Cappuccetto la tua nipotina”

“ah vieni avanti piccina, vieni vieni, lascia il cappotto all’ingresso e il cestello in cucina” (ma come fa a sapere che ha un cestello??? ha il video citofono??? mah!)

 

Beh arrivati a questo punto mi fermo altrimenti ve la racconto tutta a modo mio :D

E voi quali fiabe raccontate ai vostri figli?

Le raccontate in versione originale o vi piace fare qualche ‘variazione sul tema’ come piace a me??

4 thoughts on “La Nonna di Cappuccetto Rosso…

  1. Ciao bella, ma che bello il tuo ometto che si preoccupa della nonna! Probabilmente e’ proprio come dici tu, ha due figure come nonna molto importanti e le ritrova un po’ nella storia!
    Nel mio caso, Dani ancora e’ più coinvolto dalle storie su libro, ha bisogno delle raffigurazioni, ho tentato di raccontargli quella dei tre porcellini senza storia ma si distrae subito…ma ti assicuro che anche quelle scritte noi ce le inventiamo!!! Dipende dai giorni!!!
    Un bacio

  2. Ciao MissMary, guarda noi siamo passati dalla fase “racconto le favole mentre beve il latte nel lettino per conciliare il sonno anziché cantare ninne nanne” alla fase, “leggiamo insieme i libri delle favole per prepararci al sonno”.

    Anche Manu preferisce guardare i libri insieme così si rilassa e poi è pronto a tuffarsi nel lettino sempre bevendo il latte e spingendomi coi piedi come fosse un gattino che si sistema su un cuscino :D

  3. Originale, la tua fiaba rivisatata!
    A sofia racconto quella della Bella addormentata nel bosco, perchè nel libro che abbiamo, si vede raffigurata la bambina appena nata, che sta nella culla e lei l’adora. Infattti, se cerchi di andare avanti nella lettura lei ti fs tornare indietro, alle pagine iniziali in cui la bimba è piccola piccola.
    Ognuno ha le sue fisse!!!

    1. Ahahahahahahah!
      Il mio in questi giorni ha ripreso il libro di favole di Biancaneve, per lui Nee, lo guardiamo insieme e lui ascolta tutto assorto e poi blatera qualcosa di strano contro la strega cattiva :)
      Che teneri

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