Piccoli progressi di un piccolo principe…

E’ passato molto tempo da quando ho scritto del mio bimbo, il lavoro purtroppo dalla fine dell’anno fino ad ora, ha preso il predominio (strano perché avevo deciso di fare un lavoro part-time invece non ci riesco…….ma non è colpa mia!) ed il poco tempo libero rimasto l’ho dedicato molto ad usare Evernote con l’intento di farlo conoscere a tanti altri genitori spinta dal mio ruolo di Ambasciatrice!

Però non me ne pento, faccio quello che sento anche se da qualche settimana stavo giusto pensando che ora ora di raccontare qualche altro aneddoto della nostra vita e quindi ho ripreso pian piano il filo dei miei pensieri ed eccomi qui a scrivere….

Innanzitutto quasi in concomitanza del compimento dei 3 anni, mio figlio ha finalmente smesso di svegliarsi nel cuore della notte (tra l’una e le tre) per chiedere il latte….era ora!!!!

Prima dei 3 anni, dopo la cena intorno alle 19.30, al momento di andare a letto verso le 21.00 si sparava un biberon da 300 ml, faceva un ruttino e poi sveniva dopo una favoletta ma poi “ogni santa notte” si ri-svegliava inspiegabilmente urlando disperato che voleva il latte…

“Mammà!!!!!! Attiii, Attiii !!!!” ovvero “Mammaaaaa voglio il latteeeee!!!”

E se aspettava troppo cominciava a disperarsi piangendo fino a quando non si tappava la bocca col biberon….mah!

Avevo non più di 2 minuti per esaudire la sua richiesta altrimenti le urla si sentivano fino in fondo alla strada e si disperava così tanto che chiunque avrebbe pensato ad un bambino maltrattato nel cuore della notte!!!!

Quando raccontavo di questa cosa alla Pediatra mi diceva che era inutile forzarlo, anche perché quando ci provavo non riuscivo comunque ad “annientare” questa sua necessità perciò seguendo il suo consiglio ho aspettato che lui fosse pronto e forse è stato giusto far così.

 

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Le altre mamme ed amiche invece mi suggerirono più soluzioni da provare:

* dargli il latte prima di andare a dormire: ma tanto si svegliava lo stesso nel cuore della notte

* fallo mangiare di più a merenda e ritardare un pò la cena: ma se era troppo tardi se moriva de sonno e non mangiava più e quindi si risvegliava di notte più affamato di prima.

* resistere alle sue richieste notturne di latte: ma si scatenava l’inferno e non riuscivo comunque a convincerlo, non era in grado di ragione e nessuno ha mai capito se fosse realmente molto affamato perché mangiava troppo presto o se fosse un modo per auto-calmarsi e riaddormentarsi.

Alla fine ho aspettato ed è finita.

 

Da quando ha cambiato questa “abitudine notturna”, continua a voler bere il latte la sera prima di addormentarsi (non più di 200 ml) mentre “leggiamo i libretti” della Pimpa ma poi se ne parla la mattina dopo tra le 6.00 e le 7.00 a seconda della stanchezza.

Ovviamente se sta male le abitudini si sconvolgono un po’ ma questo è normale.

Anche il modo di chiedermi il latte è cambiato infatti siamo passati alla frase “Mamma….il latte…insieme” che vuol dire “Mamma andiamo a prendere il latte insieme??”

Così per un certo periodo (nei mesi invernali) lo prendevo in braccio perché non voleva essere lasciato solo nella sua stanza, lo portavo in cucina coperto da “la copertina” e lì pazientemente aspettava quei 2/3 minuti mentre scaldavo il latte, con la testa china sulle sue braccia piegate sul tavolo. Poi lo riportavo nel suo letto dove  bevendo il biberon, spesso si rifaceva una breve pennichella mentre io mi vestivo.

Ora sta cambiando ancora, per fortuna, infatti la mattina quando mi chiede il latte glielo porto direttamente a letto e se è presto mi stendo con lui per abbracciarlo e sbaciucchiarlo (la mattina almeno inizia con dolcezza :) altrimenti mentre lui si sgargarozza il biberon io mi vesto e poi con calma lo faccio alzare ed iniziamo la mattinata sempre tra coccole e baci.

Il prossimo salto sarà di togliere il biberon e passare a bere il latte nella tazza, consuetudine che già da un po’ osserviamo solo nel week-end quando la sveglia non ci disturba.

Ma prima di eliminare definitivamente il biberon dobbiamo togliere il pannolino che indossa ancora la notte, perciò faremo un passo alla volta..infatti togliere il pannolino a 2 anni e mezzo gli ha richiesto comunque uno sforzo in più come mi hanno fatto notare alcune mamme ed insegnanti perciò stavolta daremo tempo al tempo.

In fondo anche il modo con cui ora si prepara per andare a letto è cambiato, prima da solo nella sua stanza non voleva stare volentieri, per cambiarsi voleva compagnia e nemmeno il piccolo Winnie bastava.

Da qualche giorno e in alcune occasioni, salta sul letto e si spoglia senza preoccuparsi che sia un po’ buio e aspetta che io lo raggiunga per le favole, il latte e qualche coccola.

Del resto ha fatto così tanti progressi e cambiamenti che sarebbe esagerato chiedergli di più. 

Sicuramente possiamo accontentarci ed essere più che fieri del nostro Piccolo Principe!


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