Pulcio il bambino operaio, la corsa contro il tempo e la popò imprevista del mattino….

Come dice ormai mio marito “…dopo il Presidente Operaio noi abbiamo il Bambino Operaio!!!

eh già perché da Gennaio Pulcio poverino arriva al nido piuttosto presto, quando la mattina è ancora buio e pure dentro la macchina se apri la bocca per respirare fa così freddo che esce la nuvoletta del tuo fiato per dirti:

CACCHIO CHE FREDDOOOOOOOO!!!!!!

Dunque la mia sveglia è settata alle 5.30 am, ho tempi strettissimi, mi lavo, mi vesto, se riesco butto qualcosa in bocca per riempire la pancia, preparo lo zainetto del piccolo, il biberon per la sua colazione, boccette e boccine per somministrargli gocce  e soluzione fisiologica facendolo disperare per come lo torturo, un biberon con un pò di acqua per allungargli uno sciroppetto, preparo giacche e giacconi e poi quando sento che si sveglia inizia la corsa contro il tempo!

Dobbiamo arrivare per le 7.10 al nido solo così riuscirò a timbrare per le 8.30 riuscendo ad uscire per le 13.30 per poi arrivare a casa alle 14.30, mangiare (ordino un piatto di pasta al bar che vado a prendere uscendo dall’ufficio) respirare, andare in bagno, recuperare la mia identità persa lungo la strada e poi rimettermi in marcia per prendere Pulcio al nido alle 15.30

una volta preso Pulcio finalmente ce la prendiamo comoda e facciamo quello che ci pare ;)

Ora il segreto per uscire in tempo è farlo mangiare sperando che faccia la popò poco dopo così da lavarlo una sola volta e passare subito alla vestizione per poi pulirgli il nasino intasato dall’ormai onnimpresente ed incancellabile muco che ci affligge da mesi!!!

Se la popò rientra nei tempi previsti fila tutto liscio, diversamente se tarda allora bisogna fare un colpo di mano, mettergli il cappottino, caricarlo in macchina e depositarlo prima che il suo intestino cominci a produrre qualcosa di davvero grosso e puzzolente mentre siamo ancora in macchina……se poi la fa lungo i 10 minuti di tragitto pazienza, a quel punto se la vedranno le sante ed insostituibili educatrici che pazientemente provvederanno a fare il “cambio gomme“.

Ieri mattina purtroppo sono stata sfortunata, mi ha fregato alla grande.

Fatta la colazione ho sentito che “creava” qualcosa di maleodorante percui ne ho approfittato, per fortuna era una cosa piccina, così l’ho lavato, cambiato e vestito con un una tuta rossa stile piccolo pugile davvero carina….ad un certo punto mentre stavo per mettergli il cappotto ho sentito il rumorino di una puzzetta, poi un versetto e dopo ahimè un tanfo ENORME!!!

(mi è venuta in mente la famosa “cacchetta di Arale” ve la ricordate??? eccola qua sotto)

Per un attimo ho pensato fosse solo arietta ma poi anche se ormai ero in ritardo l’ho afferrato di peso e portato sul fasciatoio….lo spettacolo è stato orrendo come temevo!

In breve e per evitare svenimenti e attorcinamenti alle vostre budella posso solo dire che ho dovuto ricambiarlo daccapo, buttare in una bacinella la tuta NUOVA e cambiare persino calzini e felpetta…..insomma ho fatto Wonder Woman e alla fine tutta trafelata sono corsa al nido depositandolo come nulla fosse.

Diciamo che nella enorme tragedia che mi ha colpito ho perso solo 10 minuti quindi ho timbrato con un ritardo contenuto e me la sono cavata piuttosto bene, però confesso che me la sono vista davvero brutta…..per qualche istante ho temuto di non farcela :D

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