Qua se magna quello che passa la casa (by Mammammmmericana)

Eccomi ci sono anche io come ospite di MammaNinja perciò adesso vi racconto una delle mie storie, tenetevi forte!!!!

Qua se magna quello che passa la casa….

Va bene, non lo vuoi mangiare adesso? Ok, ma quando avrai fame torni a tavola e troverai lo stesso piatto.  E se non lo vuoi mangiare stasera va bene pure perche faccio presto a riscaldarlo nel microonde per colazione domani mattina.”

Brutale? Crudele? Hitleriana?

Allora, premetto che questa tattica non è valido nei casi di malattia, mal di pancia (quella vera però), denti emergenti, fusorario o altri scenari in cui i bimbi possano essere davvero scombussolati.  Detto questo, sono dell’idea che loro devono sapere chi comanda in cucina.

Sono la loro cuoca personale e considero la mia cucina il loro ristorante. Ma qua se magna quello che passa la casa per vari motivi.  In nessun ordine particolare, ecco le regole:

*Non ho tempo di cucinare diversi pasti per due bimbi oppure un’alternativa nel caso in cui non è di gradimento la mia prima proposta.

*Certi alimenti vanno inseriti per forza.  La loro salute prende precedenza.

*Se faccio qualcosa che so per certo che piace, non mi va giù l’energia sprecata per non parlare del cibo sprecato.

*Se gli dai un dito ti prendono er braccio!  Non lascio che me lo fanno nella mia cucina.

by http://ricette.pourfemme.it

Case in point, risotto alla zucca con ‘na mano pesante di parmigiano. Mangiato sempre in precedenza, nessun intralcio di salute, e tutti i sintomi di classico capriccio per testare i miei limiti. Prima i tentativi ovvi ossia:

1) il ricatto “mangi questo e avrai/potrai…

2) lo sgrido frustrato “basta con ‘sti giochi, ora mangi!

3) e infine le coccole “dai a mommy, fai il bravo/a” con loro in grembo che cerchi di imboccarli.

A questo punto però devo inserire una nota speciale, prima di arrivare al lieto fine in cui sono riuscita miracolosamente a far mangiare (e gradire pure) tutto il mio risotto.

Nel bel mezzo di questa scena al tavolo, mio marito mi dice:

ma dai, non vedi che non lo vuole”.

Beh, if looks could kill il mio dolce metà sarebbe stato fulminato sul posto in quello stesso istante. Così si è ritirato subito, ritenendo saggiamente che quella non fosse la sua battaglia.

Inserisco questa nota perché chi non si è sentito dire la stessa cosa dalla sua suocera o cognata? O dalla propria madre e/o padre?

Se ti trovi in casa tua, cucina tua, io dico non mollare!!!!

E’ quindi arrivato il momento per il pugno di ferro, tornate al primo paragrafo e rileggetelo.

In ogni caso, dopo mezz’ora di queste tattiche, mio figlio si è rassegnato ad assaggiare il risotto con la zucca, ed indovina un po’?

Eh sì!

Ha avuto pure il coraggio di farmi i complimenti su quant’era buono!!!

Ah dimenticavo di dire che fino ad ora non ho mai dovuto riscaldare un pasto per colazione il giorno dopo, così faccio e così mangiano ;)

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